L'Animazione Vocazionale PDF Stampa E-mail
Scritto da P. Vittorio   
Martedì 03 Marzo 2009 20:36

NATURA E SCOPO

57. “Promuovere le vocazioni vuol dire aiutare il giovane a scoprire il progetto di Dio su di sé ed accoglierlo con generosa disponibilità” .
Siamo consapevoli che quando l’uomo scopre il disegno di Dio, vi entra ed esercita i suoi carismi, è salvo. Egli realizza così la sua umanità, la sua personalità.

I DESTINATARI DELLA PROMOZIONE VOCAZIONALE

58. Dio può far giungere la sua voce ad ogni età, senza distinzione di categorie sociali. Le Province Italiane, in ascolto dei segni dei tempi, secondo le situazioni e le esigenze dei luoghi, rivolgano primariamente la loro attenzione, in maniera organica e sistematica, ai:
•    preadolescenti, ai quali Dio può far sentire la sua voce, come esse hanno già sperimentato per tanti anni;
•    adolescenti, i quali si presentano nel contesto sociale di oggi in situazione privilegiata di ascolto;
•    giovani, particolarmente sensibili all’incontro con Dio nella preghiera e nel servizio ai fratelli, specialmente i più bisognosi.

I SOGGETTI DELL’ANIMAZIONE VOCAZIONALE

59. Essendo tutta l’attività pastorale cristiana per sua natura vocazionale, anche tutta l’attività apostolica delle Province italiane sarà vocazionale. Tutti i religiosi sono responsabili della vitalità e sviluppo della Congregazione, consapevoli che la crescita o la diminuzione, non solo qualitativa ma anche numerica, è una reale crescita o diminuzione della Chiesa stessa.

60. Luogo naturale della pastorale vocazionale è la comunità che, superando ogni atteggiamento di delega, s’impegna fattivamente per la promozione delle vocazioni, che Dio può suscitare attraverso la nostra testimonianza di vita  consacrata, la comunione fraterna, la missione nell’annunciare Cristo crocifisso.

61. L’autorità provinciale riconosciuto in alcuni suoi membri il carisma del discernimento e dell’accompagnamento delle vocazioni di speciale consacrazione, affida loro ministeri corrispondenti.
Crediamo che il Signore non lasci la sua Chiesa priva di tali carismi e riteniamo che sia molto importante discernerli per la gloria di Dio e per il suo Regno.

I MEZZI PER L’ANIMAZIONE VOCAZIONALE

62. La preghiera è l’impegno principale nell’animazione vocazionale . Ogni comunità ed ogni singolo religioso devono implorare continuamente da Dio vocazioni alla Chiesa ed alla Congregazione.
    Inoltre “l’annuncio della Parola di Dio costituisce l’altro elemento fondamentale dell’animazione vocazionale” . Tenendo conto di questo, tutta la pastorale assume una tonalità vocazionale, per far maturare nei credenti il senso vocazionale della propria vita: viene così favorito per i chiamati un clima nel quale è possibile la loro risposta totale all’appello di Dio.
    La presa di coscienza della vocazione “può avvenire in seguito ad un invito diretto, rivolto ad un soggetto ritenuto idoneo. Anche l’appello è atto di Grazia … Quando le condizioni esistono, non è mai troppo presto per rivolgere l’invito” .

63. L’animazione e la proposta vocazionale possono seguire queste vie:
a. via esperienziale: organizzando tempi forti di condivisione di vita e di approfondimento spirituale e contemplativo nelle nostre comunità;
b. via culturale: informando su chi sono e come operano i Passionisti, offrendo testi di spiritualità passionista, biografie dei nostri santi …
c. via apostolica: preparazione (scuola di formazione all’annuncio) e coinvolgimento di giovani o adolescenti nel nostro impegno di evangelizzazione e nel servizio liturgico - spirituale.

FORME DI ACCOMPAGNAMENTO

64. Quando i germi di vocazione religiosa passionista sono sufficientemente riconosciuti dal soggetto e dai formatori, gli strumenti ordinari per la loro verifica e la formazione, sono il centro vocazionale, la comunità di accoglienza vocazionale, il postulato.

65. Accanto ad essi e non in alternativa, quanto piuttosto in funzione di essi, si prevedono altre forme di accompagnamento:
• accompagnamento individuale, tra soggetto e l’animatore vocazionale o formatore, come servizio di guida e di verifica verso una maturazione cristiana e vocazionale;
• accompagnamento di gruppo, tra più soggetti e l’animatore vocazionale o formatore, per l’approfondimento nella chiamata in ordine a scelte consacrate.

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